Negli anni ho seguito percorsi alimentari diversi e una delle difficoltà più grandi non è mai stata soltanto decidere cosa mangiare: è stato gestire i pasti insieme agli altri.
Con la mia famiglia ho imparato a spiegare che potevo avere esigenze diverse senza voler complicare la vita a nessuno. A volte cucinavo qualcosa per me, altre volte trovavamo un piatto semplice che potesse andare bene a tutti.
Con il tempo le mie scelte alimentari sono cambiate ancora e questo ha richiesto nuovi compromessi. Nei pranzi condivisi cerco di organizzarmi in anticipo o di portare qualcosa che possa mangiare anch’io.
La cosa più importante per me è stata smettere di vivere ogni occasione sociale come una prova. Posso stare con le persone a cui voglio bene e, nello stesso tempo, comunicare ciò di cui ho bisogno.
Non sempre gli altri capiscono subito, ma spiegare le proprie esigenze con semplicità mi ha aiutata a sentirmi meno fuori posto.