Avevo iniziato a curare alimentazione e movimento prima ancora di sapere di avere il lipedema. Nel tempo ero riuscita a perdere molto peso e vedevo cambiamenti evidenti in diverse parti del corpo, ma le gambe continuavano a sembrarmi diverse e miglioravano molto meno di quanto mi aspettassi.
Quella sproporzione mi faceva dubitare di me stessa: mi chiedevo se stessi facendo abbastanza o se stessi semplicemente sbagliando qualcosa. Solo dopo una visita specialistica ho ricevuto una diagnosi e molte cose hanno iniziato ad avere un senso.
Oggi sto seguendo un percorso conservativo indicato dai professionisti che mi seguono. Non mi aspetto cambiamenti immediati e sto imparando a osservare anche altri segnali, come il comfort e la sensazione di leggerezza, senza misurare tutto soltanto attraverso lo specchio.
Per me, dare un nome a quello che stava succedendo ha significato soprattutto smettere di leggere ogni difficoltà come una mancanza di volontà.